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Chi siamo

La Rete di Riserve Alto Sarca è un'area protetta nata nell'ottobre del 2013 dall'accordo di 26 comuni (Bleggio Superiore, Bocenago, Bolbeno, Bondo, Breguzzo, Caderzone Terme, Comano Terme, Carisolo, Darè, Dorsino, Fiavè, Giustino, Massimeno, Montagne, Pinzolo, Preore, Ragoli, Roncone, San Lorenzo In Banale, Spiazzo, Stenico, Strembo, Vigo Rendena, Villa Rendena, Tione Di Trento, Zuclo) la Comunità di Valle delle Giudicarie, il Consorzio BIM Sarca Mincio Garda e la Provincia Autonoma di Trento e 4 A.S.U.C. (Saone, Fiavè, Dasindo, Verdesina).

Come nasce
Il Parco Fluviale della Sarca, Ad oggi il Parco Fluviale, comprende le due Reti di Riserve della Sarca, alto e basso corso. Esse operano in stretto raccordo pur mantenendo una propria autonomia gestionale. In concomitanza all'adozione del Piano di Gestione Unitario, decideranno se unirsi in un'unica Rete di Riserve, acquisendo anche il titolo formale di Parco Fluviale ai sensi della normativa provinciale.

Cos'è la Rete di Riserve
La Rete di riserve è un nuovo strumento volontario previsto dalla L.P.11/2007, per gestire e valorizzare un sistema territoriale che, per valori naturali, scientifici, storico-culturali e paesaggistici di particolare interesse, si presta a una gestione unitaria, con preminente riguardo alle esigenze di valorizzazione e di riqualificazione degli ambienti naturali e seminaturali, nonché allo sviluppo delle attività umane ed economiche compatibili con le esigenze di conservazione.

L'elemento nuovo introdotto dalle Reti di riserve è la partecipazione "dal basso", che dà la possibilità a tutti i cittadini, alle associazioni e realtà economiche di essere coinvolti attivamente.

Si attiva in base a un accordo di programma a scadenza triennale e rinnovabile, sottoscritto dai comuni territorialmente coinvolti e da altri enti interessati, insieme alla Provincia Autonoma di Trento.
 
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