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Territorio

Seguire il fiume per scoprire il territorio

La Sarca è un cammino avventuroso alla scoperta di territori nascosti fra il lago di Garda, i ghiacciai dell'Adamello - Presanella e le vette delle Dolomiti di Brenta
La Sarca nasce dai maestosi ghiacciai dell'Adamello e della Presanella, fra i più vasti delle Alpi italiane, e dalle sorgenti delle Dolomiti di Brenta Patrimonio dell'Umanità, e conclude il proprio percorso in soli 77 chilometri all'interno del più grande lago d'Italia, il Garda. Un percorso breve, ma di rara bellezza, che attraversa magnifiche valli alpine. Fra queste la val Genova e la Vallesinella sono fra le più vicine alle sorgenti del fiume, che poi scende fra i pascoli della val Rendena verso la Busa di Tione, un'ampia conca che prende il nome dal principale polo urbano di questo territorio. Di qui la Sarca lascia il suo antico percorso che la vedeva proseguire verso sud fino al lago d'Idro, e, virando verso est, sfiora le rive di antichi borghi fino ad entrare nella conca delle Giudicarie Esteriori, valle stupenda dalle tradizioni contadine la cui unicità è stata recentemente riconosciuta da UNESCO. Ormai giunta a metà del proprio cammino, la Sarca entra nell'angusta forra del Limarò scendendo fino al paese di Sarche, dove finalmente riconquista la direttrice nord - sud per fluire dolcemente verso il lago di Garda.

Territori diversi con un minimo comune denominatore: la Sarca
Un cammino avventuroso che unisce territori e vallate molto diverse fra loro, ognuna con le proprie peculiarità, le proprie tradizioni, i propri dialetti. La val Rendena, la Busa di Tione e le Giudicarie Esteriori sono i tre territori attraversati dal primo tratto del fiume Sarca che si conclude con la forra del Limarò, porta di accesso al secondo tratto di fiume ospitato nel Basso Sarca. Si tratta di tre territori ben distinti (anche a livello geografico) che trovano nella Sarca un elemento comune e di continuità, come se questa fosse un lungo filo che tiene unite queste valli. Tre vallate che oggi appartengono alla Comunità delle Giudicarie e che anticamente appartenevano alla Judicaria Summa Laganensis, antica giurisdizione che spaziava dall'area alpina alla zona del Garda.

La Sarca è la spina dorsale di un territorio che crede in un futuro sostenibile
L'istituzione del Parco Fluviale della Sarca completa un quadro territoriale unico nel suo genere, che basa le proprie strategie di sviluppo sui principi della sostenibilità ambientale. Uno scenario che racchiude nell'arco di pochi chilometri un parco naturale, tre siti Patrimonio dell'Umanità e una Riserva della Biosfera UNESCO.
In questo contesto la Sarca è spina dorsale di una rete di aree protette direttamente collegate al fiume sotto un punto di vista ecologico, ma che non rientrano nei confini del Parco Naturale Adamello Brenta. Una rete con degli obiettivi dichiarati fra cui la valorizzazione del turismo sostenibile, la tutela degli habitat e delle specie botaniche e faunistiche appartenenti ai siti Natura 2000, la mitigazione degli impatti dell'industria idroelettrica sul fiume Sarca, il miglioramento della qualità delle acque e la promozione di una cultura dell'acqua attraverso il costante coinvolgimento delle comunità locali.

 
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