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Chi siamo

La Rete di Riserve basso Sarca è un'area protetta nata nell'ottobre del 2012 dall'accordo di 9 comuni (Arco, Calavino, Cavedine, Dro, Lasino, Nago Torbole, Padergnone, Riva del Garda, Vezzano) le due Comunità di Valle Alto Garda e Ledro e Valle dei Laghi, il Consorzio BIM Sarca Mincio Garda e la Provincia Autonoma di Trento. 

Il territorio della Rete comprende 5 laghi, 5 Siti della Rete Natura 2000, 4 Riserve Locali e l'area di Bosco Caproni, collegati tra loro dal naturale corridoio ecologico del fiume Sarca e alcuni suoi affluenti. Obiettivo della Rete di Riserve è di proteggere e valorizzare l'ambito fluviale ed il patrimonio ambientale e paesaggistico, sviluppando attività economiche sostenibili a favore delle comunità locali.  A tale scopo in fase di istituzione la Rete si è dotata di un progetto di attuazione e a fine 2014, insieme alla Rete di Riserve alto corso, ha avviato un percorso per l'elaborazione del Piano di Gestione Unitario.

 

Come nasce
Il progetto del Parco Fluviale della Sarca si è sviluppato a partire dal 2009, su volontà delle amministrazioni comunali di Arco, Riva del Garda, Nago Torbole, Dro dando origine ad un master plan di "parco fluviale" elaborato tramite un ampio processo partecipativo.
Nell'ambito del Premio Montaione 2010 promosso dalla Regione Toscana, una giuria internazionale lo ha selezionato come MIGLIOR PROCESSO PARTECIPATIVO realizzato in Italia o all'estero, valutandolo "un caso interessante e originale di coinvolgimento dei cittadini nella pianificazione dei fiumi, che ha avuto effetti rilevanti sulle politiche delle amministrazioni locali". Esso si è ispirato allo strumento del Contratto di fiume e ha promosso un approccio integrato agli obiettivi e alle politiche per il perseguimento della riqualificazione del fiume e del suo territorio. Tutti i portatori di interesse sono stati coinvolti nella definizione di obiettivi ed azioni condivise per una progressiva assunzione di co-responsabilità al loro raggiungimento. Negli anni successivi sono state via via coinvolte  le altre amministrazioni lungo il fiume per realizzare il Parco Fluviale della Sarca dalle sorgenti alla foce, secondo l'obiettivo emerso  nell'ambito del processo partecipativo. Data l'estensione del bacino idrografico del fiume e la complessità che lo caratterizza si è proceduto per tappe, giungendo all'istituzione di due Reti di Riserve della Sarca alto e basso corso.

Il Parco Fluviale della Sarca
Ad oggi il Parco Fluviale, comprende le due Reti di Riserve della Sarca, alto e basso corso. Esse operano in stretto raccordo pur mantenendo una propria autonomia gestionale. In concomitanza all'adozione del Piano di Gestione Unitario, decideranno se unirsi in un'unica Rete di Riserve, acquisendo anche il titolo formale di Parco Fluviale, ai sensi della normativa provinciale.

Cos'è la Rete di Riserve

La Rete di riserve è un nuovo strumento volontario previsto dalla L.P.11/2007, per gestire e valorizzare un sistema territoriale che, per valori naturali, scientifici, storico-culturali e paesaggistici di particolare interesse, si presta a una gestione unitaria, con preminente riguardo alle esigenze di valorizzazione e di riqualificazione degli ambienti naturali e seminaturali, nonché allo sviluppo delle attività umane ed economiche compatibili con le esigenze di conservazione.

L'elemento nuovo introdotto dalle Reti di riserve è la partecipazione "dal basso", che dà la possibilità a tutti i cittadini, alle associazioni e realtà economiche di essere coinvolti attivamente.

Si attiva in base a un accordo di programma a scadenza triennale e rinnovabile, sottoscritto dai comuni territorialmente coinvolti e da altri enti interessati, insieme alla Provincia Autonoma di Trento.

la foce della Sarca
(foto di Rete di Riserve Basso Sarca)
Forra del Limarò
(foto di Rete di Riserve Basso Sarca)
 
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