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Territorio

Seguire il fiume per scoprire il territorio

La Sarca lambisce scenari naturali incomparabili sia per bellezza che per varietà, luoghi ricchi di cultura e di interesse storico e artistico. Il visitatore può scegliere la vita mondana dei centri di Riva del Garda e Arco, che come la confinante Nago Torbole si caratterizzano in particolare per l'attività turistica, oppure godere della tranquillità di un paesaggio che conserva l'autenticità di un tempo dirigendosi a nord verso la Valle dei Laghi.
Il microclima quasi mediterraneo favorisce un patrimonio floristico particolarmente ricco e un terreno agricolo vitale che dona prodotti pregiati come la susina di Dro, i marroni di Drena, il vino Santo, la grappa, l'olio d'oliva.
Gli inverni miti e le estati rinfrescate dalle brezze fanno del Basso Sarca un luogo da vivere all'aperto, passeggiando, in sella ad una bicicletta, scrutando il panorama dall'alto dopo un'arrampicata, oppure vivendo l'elemento acqua attraverso gli sport come vela wind surf e canoa.

Molti scenari, lo stesso protagonista: il fiume
La valle entro il quale scorre la Sarca è di formazione glaciale con tipica sezione a U, incisa nelle rocce calcaree sedimentarie che caratterizzano il Basso Sarca. La larghezza media del fondovalle varia da un minimo di 0.5 km ad un massimo di 2.3 km tra Dro e Pietramurata.
A sud del centro di Arco la valle si apre in una estesa piana alluvionale (la Busa) e la Sarca conclude il suo corso nel Lago di Garda.
La forra del Limarò è lo snodo che unisce e distingue il basso corso dal medio e alto corso del fiume Sarca. E' un'imponente incisione fluviale profonda anche centinaia di metri e larga nei punti più stretti poche decine di metri.
Da li in poi la Sarca scorre attraversando molteplici laghi (Santa Massenza, Toblino, Cavedine, Bagatoli, Laghisol, Garda), aree protette e aree di interesse ambientale di eccezionale ricchezza e varietà.

Un fiume che ha dato molto
L'uso idroelettrico del fiume ha caratterizzato la storia, l'identità, il paesaggio e l'ambiente della valle. L'impatto ambientale è stato ed è pesante, anche se negli ultimi anni sono stati intraprese numerose iniziative per mitigarlo: tra gli obiettivi del Parco Fluviale c'è quello di recuperare la funzionalità ecologica del fiume, anche attraverso il mantenimento e il miglioramento delle condizioni di naturalità del reticolo idrografico e delle aree di espansione.
Dalle trincee
(foto di Baldessari Giuliana)
Lago Cavedine
(foto di Rete di Riserve Basso Sarca)
Sentiero di Monte Uliveto
(foto di Rete di Riserve Basso Sarca)
sulle rive del Lago di Garda
(foto di Giuliano Trentini)
la Valle della Sarca dall'alto
(foto di Rete di Riserve Basso Sarca)
 
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