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Cultura e società

Il basso corso della Sarca attraversa nove comuni: Vezzano, Padergnone, Calavino, Lasino, Cavedine, appartenenti alla Comunità della Valle dei Laghi e Dro, Arco, Riva del Garda e Nago Torbole appartenenti alla Comunità dell'Alto Garda e Ledro. Gli ultimi tre costituiscono di fatto un unico agglomerato urbano e raccolgono quasi il 75% della popolazione residente nel territorio.

Turismo per diverse esigenze
Il clima mediterraneo del territorio del Basso Sarca e il carattere tipicamente italiano dei suoi centri, contribuirono a rendere Arco e Riva tra i più apprezzati luoghi di soggiorno e di cura di fine Ottocento e, all'epoca del Grand Tour, richiamarono famosi intellettuali come Heinrich e Thomas Mann, i fratelli Brod, Franz Kafka e Goethe.
Ancora oggi il territorio bagnato dal Lago di Garda è conosciuto ai più per le eccellenti dotazioni alberghiere che lo rendono meta ambita di turisti provenienti da tutto il mondo, soprattutto in estate, mentre i numerosi laghi della Valle dei Laghi costituiscono elementi di attrazione per un turismo stagionale.

Un passaggio frequentato
Il Basso Sarca oltre ad essere stato un percorso preferenziale dei viaggiatori e dei turisti, fu anche una delle principali vie di tramite economico-sociale; negli anni fiorirono numerose imprese industriali, a partire dalle cartiere che sfruttano l'abbondanza di acqua, ai cementifici, ad attività meccaniche e tessili, con il conseguente sviluppo di attività di autotrasporto.

Tracce di storia e arte
La presenza di civiltà fin da tempi remoti è attestata dai numerosi reperti archeologici di epoca romana, ville nobiliari e antichi castelli. Gli appassionati di arte e storia possono quindi scoprire dei veri e propri gioielli, incastonati in uno scenario spettacolare tra montagne, boschi e viste mozzafiato dove le acque celesti del Lago e della Sarca sono l'elemento centrale.

Il passato non si dimentica
Non mancano inoltre le offerte culturali con manifestazioni musicali, artistiche ed enogastronomiche accompagnate da un'attenzione particolare alla conservazione delle tradizioni locali.
Il legame indissolubile col recente passato è visibile attraverso itinerari impressi come cicatrici sulla terra che ripercorrono i luoghi più significativi del fronte della Grande Guerra, che sono state recuperate e valorizzate da gruppi di volontari in occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale.
Da non dimenticare infine una visita al MAG Museo Alto Garda dove storia, archeologia, paesaggio, arte e contemporaneità dialogano in un reciproco confronto il cui esito è il prodotto di una ricerca che guarda al proprio patrimonio per interpretare il presente e il futuro.
Trincee
(foto di Zanin Paolo)
Piscicoltura nell'ansa fiume
(foto di Giuliano Trentini)
Cave
(foto di Ferretti Denise)
Vigneti Nosiola
(foto di Mariano Bosetti)
Castello di Arco
(foto di Rete di Riserve Basso Sarca)
 
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